La Ginnastica per me…Alessandro Garino

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Continuiamo a conoscere meglio lo staff a disposizione delle nostre piccole ginnaste. Questa volta tocca ad Alessandro Garino, una new entry della famiglia Cus Ancona. Ottimo il suo curriculum, ex ginnasta a livelli molto alti e tecnico federale con tantissima esperienza alle spalle. Con merito si è guadagnato il ruolo anche di giudice nazionale ed ora è pronto a sposare il progetto della società anconetana dando il suo preziosissimo contributo.

 

Alessandro, cosa rappresenta per te la Ginnastica?

“La ginnastica per me è ed è stata un amica, una compagna, una sfida ed un’ opportunità. Amica perché mi ha sempre seguito da quando avevo 6 anni e mi ha accompagnato sino ad oggi; una compagna perché, come in tutte le storie d’amore dove ci sono alti e bassi, poi ha prevalso questo splendido sport; una sfida perché è uno sport in continua evoluzione sempre più difficile e dove bisogna mettersi sempre in gioco in prima persona essendo uno sport individuale; un’opportunità perché grazie alle difficoltà ci fa crescere e migliorare, se non nello sport, fa crescere nella vita per affrontare le difficoltà che ogni giorno si presentano”

 

Qual è il tuo ruolo all’ interno della sezione del Cus Ancona?

“Ho iniziato da poco, ma mi piacerebbe essere considerato un bravo istruttore ed un valido supporto per i colleghi e per le ginnaste ed un valido riferimento, così come lo è stato per me il mio istruttore quando facevo ginnastica come atleta, prima mio padre Vincenzo Garino e poi il prof. Marco Fortuna che insegna a Fermo al centro tecnico federale”

 

Da quanto tempo pratichi l’ attività e quali sono i tuoi sogni?

“Pratico e vivo questo sport praticamente da 38 anni, prima come ginnasta sino alla serie A con la Nardi Juventus (dal 1990 al 2000), poi come istruttore raggiungendo la qualifica di istruttore federale e come giudice nazionale, qualifica ottenuta l’anno scorso. Dal 2001 al 2008 sono stato referente di giuria per la regione Marche (direttore dei giudici). Oggi qui al CUS”.

 

Che tipo di valori trasmette questa disciplina?

“I valori che trasmette sono disciplina, rispetto, umiltà e sacrificio. Disciplina perché se non si segue un corretto iter di allenamento e di gradi di apprendimento, si rischia di farsi male e di non apprendere in maniera corretta la tecnica. Rispetto perché c’è sempre da imparare in quanto c’è sempre qualcuno che fa qualcosa di nuovo e quando durante la gara un ginnasta anche avversario fa un bell’esercizio è da ammirare e congratularsi. Essendo uno sport individuale ci vuole umiltà per conoscere i propri limiti e cercare di superarli per migliorare. Sacrificio è fondamentale perché è una disciplina sportiva non solo un gioco e se si vuole andare avanti, dopo ogni caduta devi trovare la forza di rialzarti”

 

Ufficio Stampa Cus Ancona

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