ANCONA Quando la porta resta inviolata vuol dire che l’impianto difensivo ha retto nel miglior modo possibile. In particolare, il portiere può tornare a casa soddisfatto. Specie se questo avviene dopo l’esordio assoluto in Serie B. E’ il caso di Edoardo Morico, giovane estremo difensore del Cus Ancona, assoluto protagonista del derby universitario terminato 0-0 contro il Cus Macerata.
«Non è stato facile, sono stato bravo a farmi trovare pronto – spiega il baby cresciuto nel vivaio della Mantovani C5 – Dietro a una partita, a questi livelli, c’è un grande lavoro di preparazione. Tecnica, tattica e mentale. Quello fa la differenza e ti porta a elevare gli standard di prestazione. Devo tutto al gruppo che si è creato, al preparatore Ginevrino e un collega come Diego Vittori che è tanta roba per esperienza e personalità».
Tra ricordi e aneddoti, c’è l’Arzignano (in trasferta) alle porte: «Il debutto non lo dimenticherò ma dobbiamo guardare già avanti a quelli che sono gli obiettivi della squadra. Ci aspetta una gara difficile, ma abbiamo le nostre qualità da far emergere».
Ufficio stampa Cus Ancona calcio a 5
