Il CUS Ancona ha di recente partecipato al progetto Erasmus+ “Table Tennis for Inclusion”.
Una straordinaria esperienza vissuta in Svezia, coordinata dalla Municipality di Haninge, nella contea di Stoccolma. La delegazione del CUS Ancona, composta da 4 studenti e studentesse UNIVPM, un dottorando UNIVPM, una diplomata in Scienze Motorie, due tecnici della disciplina del tennistavolo, un dirigente sportivo della ginnastica artistica e dal nostro Presidente, ha potuto vivere per 10 giorni uno stage formativo ed esperienziale dal 23 marzo al 3 giugno 2026.
Finalità del progetto era quella di conoscere, sperimentare e studiare come, in terra svedese, attraverso la disciplina del tennistavolo si affronti la tematica dell’inclusione, intesa nella sua accezione più ampia: differenze di capacità motoria e intellettiva, di status sociale, culturale o economico, garantendo servizi tali da consentire la fruizione dell’attività sportiva a tutti.
A latere del tema principale, è stata anche l’occasione per apprendere e toccare con mano come l’attività sportiva, nel Paese scandinavo, rappresenti concretamente un bene pubblico primario, garantito, promosso e sovvenzionato dallo Stato, dalle pubbliche amministrazioni locali e dal mondo della scuola.
Le cose da raccontare sono moltissime e a questo seguiranno altri articoli nei quali scenderemo nel dettaglio, cercando di esporre le numerose informazioni acquisite grazie a un’accoglienza impeccabile ovunque siamo stati.
Iniziamo dal Centro sportivo comunale di Haninge, prima meta del viaggio studio, che ci consente di definire i pilastri inclusivi dello sport svedese.
Si tratta di una cittadella sportiva di circa 3 ettari, adiacente e a servizio di una scuola secondaria frequentata da circa 2000 studenti. Rappresenta il primo, e forse più tangibile, esempio di perfetta sinergia tra soggetto pubblico proprietario, associazioni sportive, scuola e cittadini.
Premettendo che è una struttura gestita con personale dipendente del Comune di Haninge, garantisce accesso a tutti dalle 8 del mattino alle 22. Può contare su un salone polifunzionale frazionabile (60×20) per tutte le discipline indoor, palestre per arti marziali, tennistavolo, tiro a segno e pugilato, una piscina da 25 metri, tre arene per sport sul ghiaccio, una palestra polivalente 40×20 per pallamano e futsal, un campo da calcio e atletica leggera, oltre a percorsi vita all’aperto.
La stabilità economica e la visione programmatica dell’utilizzo dello sport come canale educativo, formativo e di cura della salute e del benessere dei cittadini — che abbiamo riconosciuto nel Comune di Haninge — permettono la fruizione gratuita degli spazi sportivi alle associazioni che riescono a fornire servizi ai propri tesserati minorenni, prevalentemente gratuiti o a tariffe che in Italia coprirebbero al massimo due mesi di attività sportiva.
Al contempo, gli studenti dell’adiacente scuola possono svolgere percorsi sportivi multidisciplinari, parte integrante del curriculum scolastico svedese, dalla scuola dell’infanzia fino all’università.
Impiantistica moderna e attrezzata, presenza attiva del “pubblico” sul tema sport, cooperazione con le associazioni sportive, visione non esclusivamente competitiva ma prevalentemente aggregativa e salutistica della pratica sportiva: questi i pilastri su cui si fonda lo sport in Svezia, garantendo un livello di inclusività di cui presto vi racconteremo nel dettaglio.
