Rugby: una meta con…Valentina Gazzani

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Nella settimana post-esordio dei ragazzi del Cus Ancona Rugby, prosegue parallelamente anche l’attività delle Gallinelle. Per tastare il polso dello spogliatoio, tracciare un bilancio di questo primo mese di lavoro e carpirne i sogni e le ambizioni abbiamo intervistato Valentina Gazzani, uno dei baluardi di questa squadra. Ne è uscito un prodotto sentito ed appassionato, che vi proponiamo integralmente.

 

Spiegaci il tuo rapporto con il Rugby

“Prima di iniziare con il rugby, erano anni che non praticavo attività fisica e non avevo mai provato un gioco di squadra. Sono stata conquistata dal clima di amicizia del gruppo, dal sentirmi parte di qualcosa che ti sostiene sempre e ti aiuta a trovare la forza di affrontare al meglio gli impegni della giornata. Direi che è diventata una parte essenziale della mia vita”.

 

Cosa ti ha spinto ad iniziare questa disciplina e da quanto la pratichi?

“Ho cominciato nel 2011 grazie ad una scommessa con il mio ragazzo Daniele che gioca tutt’ora nella squadra del Rugby Falconara, ho preso contatti per provare dalla bacheca annunci dell’università ed eccomi qua”.

 

Un occhio al Cus Ancona Rugby. Dovessi descriverla all’esterno di che società si tratta?

“È una società con molte potenzialità, con la dirigenza (in particolare la nostra Arianna) ed il presidente che ci sostengono sempre”.

 

Che rapporti avete con la squadra maschile?

“Siamo un bel gruppo ed in particolare ringrazio i giocatori della maschile, valido supporto durante gli allenamenti,  e soprattutto il nostro allenatore Emiliano che ci ha portato per ben due anni a disputare le finali nazionali di Coppa Italia Seven”.

 

A livello della vostra formazione, dove potete arrivare quest’anno?

“La preparazione è stata buona, grazie al nostro Giacomo che ci segue dal punto di vista atletico, e ora ci concentriamo anche sul gioco. Stiamo cercando di far conoscere la realtà del rugby femminile ad Ancona e dintorni, in particolare alle ragazze giovani, per dar vita ad una squadra under 16 femminile. Poi magari riusciremo ad istituire delle collaborazioni con altre squadre per aver la possibilità di provare a giocare il rugby a 15”.

 

Ci tieni a fare qualche ringraziamento?

“Ringrazio le mie “gallinelle”, compagne di campo e di terzi tempi, in modo particolare Arianna e Giorgia, i capitani che credono ed hanno sempre creduto in noi dentro e fuori dal campo”.

 

Ufficio Stampa Cus Ancona

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